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IL PARCO

CASERTA

La Reggia di Caserta

 

La reggia di Caserta è una residenza reale, storicamente appartenuta ai Borbone delle Due Sicilie, ubicata a Caserta. Voluta da Carlo di Borbone, la posa della prima pietra, che diede l'avvio ai lavori di costruzione, si ebbe il 20 gennaio 1752, su progetto di Luigi Vanvitelli: a questo seguirono il figlio Carlo e altri architetti. La reggia venne conclusa nel 1845.

Assieme all'acquedotto Carolino e al belvedere di San Leucio, è stata inserita dall'UNESCO, nel 1997, nella lista dei patrimoni dell'umanità. Costituisce, inoltre, uno dei musei statali italiani, a cui, nel 2016, è stata concessa l'autonomia speciale dal Ministero della cultura.

Nei sotterranei del palazzo è ospitato il Museo dell'Opera e del Territorio.

La reggia di Caserta è ubicata presso l'estremità occidentale di Caserta, città che deve il suo sviluppo al complesso reale: infatti, l'antico centro di Caserta è da ritrovare in quello che è stato poi denominata Casertavecchia, mentre, l'odierna città, era, prima della costruzione della reggia, un villaggio denominato La Torre, nome derivante da una torre degli Acquaviva d'Aragona.

La piazza antistante ha una forma ellittica e ospitava le parate militari: secondo il progetto, ai lati, dovevano sorgere gli alloggiamenti per le guardie reali, poi non realizzate. Nel 1789, Giuseppe Maria Galanti, visitando il palazzo non ancora completato, scriveva:

 

«La facciata principale a mezzogiorno verso Napoli ha una bella piazza di figura ellittica, che contiene le scuderie. Da Napoli si deve entrare in questa piazza per una strada magnifica, ornata da quattro ordini di olmi, che sono già formati e disposti.»

(Giuseppe Maria Galanti)

Nella piazza doveva giungere un viale, lungo circa quindici chilometri, che collegava il palazzo direttamente a Napoli, anch'esso parzialmente realizzato.

Il palazzo reale ha una superficie di 47 000 metri quadrati: la sua lunghezza è di 247 metri, una larghezza di 190 e un'altezza di 41; ha forma rettangolare con quattro cortili interni con angoli smussati di 45 gradi, ognuno con una lunghezza di 74 metri per una larghezza di 52; nel punto d'incontro tra i due bracci, dove, nel progetto originario, doveva sorgere una cupola, si trova una lanterna. I piani sono cinque: terreno, mezzanino, piano nobile, secondo piano e attico, oltre a un piano sotterraneo, illuminato tramite feritoie, che ospitava cantine, cucine e officine. Internamente sono dislocate 1 200 stanze, 34 scale, mentre le finestre sono 1 742.

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